A Palazzo Pitti, già dal 24 settembre, dodici capolavori, provenienti dal museo d’Orsay, arricchiscono le collezioni presenti: due Degas, due Monet, due Cezanne, due Renoir, un Fantin Latour e un’opera di Guigou si sono affiancati a due quadri di Pissarro e al piccolo olio di Maureau.

Se siete appassionati dei contrasti di luci e ombre, la mostra degli Impressionisti fa per voi!

La rassegna vi sorprenderà con due percorsi: il primo, “l’en plein air”, pensata per gli amanti dei paesaggi, propone come prima opera la Lavandaia di Paul Guigou, del 1860. La seconda sezione, dedicata agli interni, si apre con la Lettrice, del 1861, di Henri Fantin-Latour e procede con la Prova di balletto sulla scena, del 1874, di Edgard Degas… Per conoscere però le altre opere, non vi resta che andare, perché sono molto più belle dal vivo che raccontate!

Ah, con lo stesso biglietto potrete vedere non solo la collezione stabile della Galleria d’arte moderna ma anche, presso l’Andito degli Angiolini, una personale del pittore Possenti.

Palazzo Strozzi vi assicura, invece, un viaggio alla scoperta delle collezioni russe con una straordinaria rassegna internazionale.

130 opere (79 dipinti, acquerelli e disegni, 15 sculture e 36 oggetti del repertorio etnoantropologico e incisioni popolari) per cercare di spiegare, o meglio di raccontare, la complessa relazione fra l’arte russa e l’Oriente, attraverso pittori famosissimi come Kandinsky, Malevič, la Gončarova e il suo compagno Larionov, e tanti altri artisti…

Ora, a voi la scelta!

Che amiate di più il gioco di luci alla Monet o gli effetti di rifrazione e diffrazione dei raggi di luce, ecco una buona idea per una giornata all’insegna dell’arte, nella città che ha fatto dell’arte la sua ragione d’essere.