Borgo Ognissanti – a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella – è una delle strade principali che conduce a Porta al Prato. Un tempo ospitava palazzi nobiliari che hanno lasciato il posto a edifici più semplici e popolari.

La zona ha cambiato aspetto con l’arrivo degli Umiliati, un ordine religioso lombardo che ha fondato la primitiva chiesa di Ognissanti – abbellita successivamente – e ha aperto una serie di laboratori per la produzione della lana.

Borgo Ognissanti era controllata inizialmente dalla nobiliare famiglia Vespucci, un gruppo di mecenati, e quando nel 1284 è stata inclusa nelle mura è diventata una delle principali direttive verso e da Porta al Prato, oggi trafficatissima.

All’inizio della strada – venendo da piazza Goldoni – incontriamo la Chiesa Evangelica Battista che ha preso il posto del Teatro dei Solleciti che indovinate per cosa viene ricordato? Per aver ospitato la prima rappresentazione in Italia dell’opera shakespeariana, l’Amleto.

Più avanti troviamo il Palazzo Fossombroni dove visse Vittorio Fossombroni, che si occupava degli affari granducali. Se poi fate un po’ di attenzione, scorgerete un curioso edificio, la Casa alla Rovescia e – naso all’insù – noterete un balcone sostenuto da curiose mensole. Frutto, forse, di un battibecco tra committente e architetto.

Proseguiamo con l’ospedale vecchio di San Giovanni di Dio che conserva ancora, al suo interno, una bellissima scalinata esempio di architettura barocca. Sempre sulla piazza di Ognissanti, si affaccia pure l’omonima chiesa e il museo del Cenacolo di Ognissanti dove potete ammirare l’Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio.

Credits: Federica di Giovanni