Che ne pensate di una Firenze a costo zero? In una città in cui tutto sembra un prezioso gioiello da dover comprare a caro prezzo, ci sono una serie di chicche altrettanto speciali – e meno inflazionate – da visitare completamente for free.

Oblate e Marucelliana: libri e caffè panoramico

Cominciamo dal centro che più centro non si può. In via dell’Oriuolo, a due passi da piazza Duomo e a una breve passeggiata dal quartiere di Santa Croce, c’è la biblioteca delle Oblate. Non solo un luogo per leggere e acculturarsi. Dalle sue bellissime terrazze che si affacciano sul chiostro, e dalle vetrate dell’accogliente caffè, potete godere di una delle viste più straordinarie sul cupolone.

Lo stesso discorso vale per la Marucelliana, preziosa collezione di volumi donata nella seconda metà del Settecento alla città da Francesco Marucelli con l’obiettivo di diffondere la cultura anche tra chi non poteva permettersi un’istruzione. La sala di lettura è piccola e silenziosa, ma si possono prenotare visite guidate compilando il modulo sul sito internet dedicato.

Entra gratis nel Duomo

Si dà per scontato che si debba pagare l’ingresso essendo il luogo per eccellenza di Firenze, in realtà il Duomo non richiede il pagamento del ticket. Si deve aprire il portafoglio, invece, per salire sul campanile di Giotto e sulla cupola, ma la cattedrale dedicata a Santa Maria del Fiore, ha l’ingresso libero, code permettendo.

Ammirate il Cristo di Michelangelo in Santo Spirito

Stesso discorso vale per Santo Spirito, bellissima basilica poco frequentata. Non sempre troverete il portone d’ingresso spalancato e in determinate giornate l’apertura è a discrezione della comunità di frati agostiniani, ma vale la pena provare. Anche solo per vedere il bellissimo Cristo ligneo di Michelangelo e la pala Nerli di Filippo Lippi.

Relax ai giardini

Se la stagione lo consente due suggerimenti green sono d’obbligo: il primo riguarda il giardino delle rose, appena sopra il quartiere di San Niccolò, in Oltrarno, che a maggio offre un tripudio di boccioli profumati. Il secondo indirizzo da segnare è invece il Giardino dell’Orticoltura, appena fuori dal centro storico. La serra in vetro e ferro, progettata nell’Ottocento dall’architetto Giacomo Roster, vi lascerà a bocca aperta.

Panorama mozzafiato dal Piazzale Michelangelo

Dulcis in fundo, una dritta per il tardo pomeriggio. Dopo la gita di rito al Piazzale Michelangelo dal quale potrete godere di un panorama mozzafiato – gratis anche lui, ca va sans dire – merita puntare verso San Miniato al Monte, basilica medievale dal fascino smisurato. Volgendo le spalle alla facciata si gode di uno dei più bei tramonti su Firenze. Se poi non fosse troppo tardi, e non vi inquietano le storie di fantasmi & co., fate un salto alle attigue Porte Sante: cimitero monumentale dove sono sepolti alcuni big della storia fiorentina, da Pellegrino Artusi a Collodi fino a Enrico Coveri.

Credits: stephen.kiel