Vi serviranno scarpe comode, monete (tante), macchina fotografica o il vostro smartphone e tanta pazienza!!!

Niente paura, non vi stiamo proponendo qualche strana prenotazione o roba simile, ma un vero incantesimo utile per farvi ritornare presto nella culla del Rinascimento e godere delle sue infinite bellezze.

Pronti?

Prendete Ponte Vecchio e proseguite verso il Mercato Centrale: giunti al mercato, sulla destra, aguzzate la vista… Se vedete un gruppetto di turisti intorno a uno strano oggetto dalle orecchie appuntite di bronzo, allora siete nel posto giusto!

Mettetevi in fila e preparate le monetine, siete al cospetto del divino Porcellino.

La storia del Porcellino e della sua fontana risale al 1642, quando Cosimo de’ Medici la commissionò come simbolo di coraggio e di grandezza della città. Nella fontana si trova, oggi, una copia dell’opera di Pietro Tacca (1633), che a sua volta copiò un marmo conservato agli Uffizi.

Ma torniamo ai suoi poteri magici.

Di solito la fila non è mai lunga, quindi in pochi minuti sarà il vostro turno.

Ricordatevi che dovrete chiedere al vostro vicino di fila di scattarvi la foto, o al vostro amico se siete accompagnati. Quindi avvicinatevi alla statua, appoggiate la moneta all’interno della bocca ed esprimete il desiderio. La moneta dovrà oltrepassare “assolutamente” la grata, se sbagliate riprovate… anche se le altre persone in fila iniziano a borbottare. Più è pesante la moneta, più possibilità avrete che cada dentro la fessura.

Fatto? …Perfetto.

Se vi state chiedendo dove vanno a finire tutte le monetine, vi piacerà sapere che sono donate a organizzazioni benefiche.

Ah, non dimenticate prima di andare via di strofinare il muso al porcellino!