Un viaggio emozionale nell’arte di Giuseppe Ciccia

15 opere raccontano in una mostra monografica l’espressione vitale e l’attitudine alla sperimentazione nella pittura di libertà di Giuseppe Ciccia.

Artista più volte accostato ai grandi maestri del contemporaneo, Giuseppe Ciccia di origine messinese ma di fiorentina adozione, è da sempre dedito alla ricerca e sperimentazione artistica in differenti ambiti: dalla pittura alla ceramica, dalla fotografia al teatro fino al cinema, Giuseppe Ciccia ha espresso nel corso della sua carriera il proprio essere artista a 360° attraverso diverse arti più o meno performative e differenti medium espressivi.

L’eredità artistica dei maestri che hanno lasciato il segno nella pittura del ‘900 – tra gli artisti conosciuti ricordiamo Emilio Vedova, Vinicio Berti, Primo Conti – e la spinta alla sperimentazione, portano Giuseppe Ciccia a esternare la sua vitalità soprattutto attraverso l’arte pittorica. Pennellate dai colori forti e brillanti ottenute tramite una gestualità esplosiva compongono in segni non casuali dinamismi e articolazioni spaziali. Pennellate decise che non rinunciano mai a fare emergere luce e ombra e uno stato di positività che contrasta il concetto di negatività delle situazioni della vita. Violente e energiche le pennellate si sovrappongono nella creazione di opere polimateriche: Giuseppe Ciccia attinge nell’uso materico dall’arte povera dando così significato a semplici brani di iuta, tela e altri materiali fittili in una composizione stratigrafica di colori o di costruzioni monocrome dal colore plumbeo realizzando opere polimateriche astratte, vive e di grande fascino. Un gesto dettato dall’emozione unito alla presenza dei materiali fittili che creano opere di concreta tangibilità che esprimono una forte energia emozionale e dove l’elemento del segno curvo rievoca sempre il concetto di pittura di libertà. Colore e energia sono la costante della produzione di Giuseppe Ciccia degli ultimi anni che ancora esprime vitalità ed entusiasmo artistico nella costruzione dell’opera passo dopo passo.

“Giuseppe Ciccia” come ricorda Eugenio Giani Presidente del Consiglio della Regione Toscana, ” È un artista che emoziona, un artista che attraverso la propria gestualità porta con forza il concetto di vitalità e emozione sulla tela rappresentando, come dice il titolo della mostra, un urlo di gioia proprio grazie all’uso del colore acceso che idealmente rappresenta l’allontanamento dalla negatività nelle situazioni della vita umana. L’artista in questa mostra ci chiede di ascoltare questo urlo che emerge dalla tela silenziosa e di osservare questo lavoro concettuale che caratterizza il suo lavoro nel panorama dell’arte contemporanea a Firenze e in Toscana”.

L’urlo del silenzio, 10 ottobre ore 18.00

La mostra, a cura della storica dell’arte Elisa Frego e del gallerista Niccolò Mannini, inaugurerà alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e dell’Assessore Comunale al turismo, ambiente, fiere congressi, urbanistica, innovazione tecnologica Cecilia del Re.
Sarà presente l’artista.