Da febbraio a maggio si ripercorre in senso cronologico la carriera di Tarantino, parlando dei suoi film e, necessariamente, anche della sua vita, della sua melomania e del suo ruolo.

Il cammino dell’enfant terrible del cinema americano, Quentin Tarantino, che nell’arco di appena 10 anni riesce a imporsi come uno dei registi più cool e chiacchierati del globo terracqueo, sembra una storia d’altri tempi. Tempi in cui si poteva ancora pensare al cinema come a un’arte da studiarsi nelle videoteche, nelle sale buie di periferia, nelle riviste di settore e nelle notti insonni passate a finire i nastri delle VHS e il cui sogno passava attraverso la lezione dei grandi del passato da cui, perché no, rubare qualcosa ma rubarla bene. Ecco, in mezzo a questo cammino che parte da Le iene (1992), uno degli esordi più assordanti di sempre, e arriva alla consacrazione del doppio Kill Bill (2003, 2004), centrifuga di generi, in mezzo a questo cammino sta Pulp Fiction (1994) che quest’anno spegne 25 candeline e che non potremmo celebrare meglio che costruendo, attorno a esso, un omaggio totale al suo autore. Da febbraio a maggio percorreremo in senso cronologico la carriera di Tarantino, parlando dei suoi film e, necessariamente, anche della sua vita, della sua melomania e del suo ruolo – più o meno cercato – di profeta extra patria del cinema di serie B, soprattutto italiano. Lo faremo in sala, in lingua originale e prima di ogni proiezione nella saletta Mymovies, in modo leggero ma non superficiale, ogni volta come fosse un piccolo rituale preparatorio adatto ai neofiti ma anche a chi lo conosce bene e vuole ripassare la lezione prima che esca Once Upon a Time in Hollywood, il suo nono film.

Prezzo: € 5

6-5———————– Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Alle 20.30, prima di ogni proiezione, incontro di approfondimento sul film (posti limitati). Info: 055 268451, [email protected]