- SURVIVAL KIT -

Verde

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Aree Naturali Protette di Interesse Locale (ANPIL)

Alta Valle Torrente Carfalo

Note

Ulteriori siti web: http://www.firenzeturismo.it/ambienteterritorio/ http://www.provincia.fi.it/sentieri/

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Giardini in Centro

Bardini (Giardino)

via de’Bardi 1r (entrata da Costa San Giorgio)

+39 055 2346988

www.bardinipeyron.it

Descrizione

La proprietà fu venduta dalla famiglia Mozzi, oberata da problemi economici nel 1400, e tornò in mano alla famiglia solo nel 1551-2. Nella prima metà del Seicento l'architetto Gherardo Silvani costruisce una villa panoramica su Costa San Giorgio, con annesso giardino, per Giovan Francesco Manadori. Nel 1781 la proprietà Mozzi si estende grazie alla donazione di Margherita d'Orford di una "casa con orto grande" a Giulio Mozzi. Nel 1819 Giacomo Luigi Le Blanc, proprietario di Villa Manadori e del giardino, realizza un parco all'inglese, e nel 1839 Pier Giannozzo de' Mozzi acquista la proprietà Le Blanc fondendola alla propria. Nel 1880 il complesso viene acquistato da Wanda Carolath-Benthen (principessa salesiana), e nel 1913 dall'antiquario Stefano Bardini che, alla sua morte, la lascia al figlio Ugo. L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha finanziato il restauro: sono state restaurate le statue, la scalinata barocca tutta fiorita al centro del giardino, ed è stato recuperato e restaurato il Canale del Drago (un canale d'acqua). In via de' Bardi 1r c'è la mostra permanente delle fioriture e una lunetta stile Utens.

Note

Proprietà: Fondazione Bardini-Peyron, ma gestito dallo Stato. I gruppi devono essere di massimo 25 persone. Bookshop.

Orari di Apertura

Novembre-febbraio 8.15-16.30, marzo 8.15-17.30, aprile, maggio, settembre, ottobre 8.15-18.30, giugno-agosto 8.15-19.30. Chiusura primo e ultimo lunedì del mese, e principali festività.

Prezzi

€ 7,00 cumulativo insieme al giardino di Boboli, alla Galleria del Costume, al Museo delle Porcellane e al Museo degli Argenti (in caso di mostre € 10,00). Per i paesi appartenenti alla Comunità Europea: tra i 18 e i 25 anni € 3,50 ( € 5,00 in caso di mostre), gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni, per disabili e loro accompagnatori, per i giornalisti con tesserino e per le scolaresche previa prenotazione al n. 055 290112 (Firenze Musei).

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- muro-fontana con decorazioni in pietra spugna, tessere di marmo e conchiglie; fa quasi certamente parte della sistemazione settecentesca degli spazi retrostanti il palazzo - fondale decorato con lo stemma dei Mozzi - scalinata barocca - grande nicchia con elementi architettonici in pietra; al suo interno una statua in marmo composta da Bardini con pezzi di recupero - limonaia ingrandita da Bardini - grotta rustica; faceva parte degli arredi del giardino ottocentesco di Giacomo Luigi Le Blanc - gruppo scultoreo di Cerere e Bacco – tempietto con gioco d'acqua a cascate - canale del Drago.

Flora & Fauna

- lecci - allori - ulivi - un leccio secolare - giardino inglese - mirti - azalee - rose - tunnel di ortensie che porta a Belvedere - iris rifiorente.

Accessibilità

Solo una parte del giardino è accessibile ai disabili, ma c’è il ghiaino ed è in salita.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Galleria”) bus D (direzione Piazza Ferrucci), fermata “Ponte alle Grazie”.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Altri Giardini

Bellosguardo (Parco di Villa di)

Via di Bellosguardo 54 – Lastra a Signa – Firenze

+39 055 8721783

www.villacaruso.it

Descrizione

Il giardino fu probabilmente disegnato per Orazio Roberto Pucci verso la fine del Seicento da Giuliano Fiaccheri. Il porticato che unisce i due corpi simmetrici della villa fu aggiunto nel 1915 dall'architetto Sabatini quando era proprietario il tenore Caruso. Il giardino ha una pianta a rombo e un sistema prospettico di "viste" unisce parco e campagna circostante: risulta difficile percepire il disegno originario a causa della recinzione voluta da Caruso.

Note

Contatto telefonico: lunedì-venerdì 8.00-13.00. Proprietà: Comune di Lastra a Signa. Gestione: Associazione Culturale Villa Caruso. Bar e ristorante. Viene aperto anche per feste private e cerimonie dal lunedì al venerdì.

Orari di Apertura

Lunedì e martedì: chiuso. Mercoledì e giovedì: 10.00-13.00. Venerdì, sabato, domenica e festivi: 10.00-13.00/15.00-18.00 - nei mesi di giugno, luglio e agosto: 10.00-13.00/16.00-19.00. Da novembre a febbraio: sabato e domenica 10.00-13.00/14.00-16.30. Aperture durante le festività: 6 gennaio, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 11 novembre, 8 dicembre. Chiusura: 1 gennaio, Pasqua, 1 Maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 e 26 dicembre.

Prezzi

Biglietto ordinario € 5,00. Biglietto ridotto € 4,00 dai 12 ai 18 anni, gruppi di non meno di 20 persone, disabili, soggetti convenzionati. Gratuito fino a 12 anni e oltre 65.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- lapide in latino e sua traduzione che esortano l'ospite a indugiare nella meditazione - villa: il corpo di destra costituiva in origine l'antico "casino di delizia", costruito probabilmente alla fine del Cinquecento dall'Abate Alessandro Pucci (il disegno e forse di Giovanni Antonio Dosio); la seconda costruzione, originariamente di modeste dimensioni e destinata alla funzione di granaio, è stata ampliata nel corso del tempo fino a raggiungere le attuali dimensioni con Caruso - splendida scala in pietra dalla forma poligonale - gradinata in pietra - due statue femminili raffiguranti la Primavera e l'Estate incorniciano tre viali - figure in pietra - colonna eretta a conclusione dei lavori da Caruso.

Flora & Fauna

- "parterres" geometrici di bosso - collezione di piante di agrumi nei vasi di cotto - quinte di lecci, allori e viburni - due ampie aiuole a prato, bordate in bosso - un maestoso tiglio selvatico.

Accessibilità

Parziale accesso e servizi igienici anche per disabili solo all’interno della villa.

Come arrivare

Da Stazione S.M. Novella treno fino a Signa, poi 3 chilometri a piedi.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Giardini in Centro

Boboli (Giardino di)

Piazza Pitti 1 (entrata da Palazzo Pitti, via Romana e Piazzale di Porta Romana)

+39 055 2388791

www.polomuseale.it/boboli

Descrizione

Palazzo Pitti viene acquistato nel Quattrocento da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici. Nel Cinquecento lavorano alla realizzazione del giardino artisti importanti: Tribolo, Vasari, Ammannati, Buontalenti. Nel Seicento viene ampliato per volere di Cosimo II, e nel 1630-31 Giulio Parigi disegna il Viale dei Cipressi, l'anfiteatro dietro il palazzo viene trasformato in struttura muraria e si realizzano i labirinti, le "ragnaie" e la vasca dell'Isola. Nel 1737 viene istituito l'Orto Botanico connesso al Museo di Storia Naturale "La Specola". Dopo un periodo di abbandono i lavori riprendono nella seconda metà del Settecento sotto l'impulso degli Asburgo Lorena cui si deve il Kaffehaus e la limonaia di Zanobi del Rosso, la Palazzina della Meridiana e la base al centro dell'anfiteatro su cui viene collocato l'obelisco egizio opere di Niccolò Gaspero Paletti. Nell'Ottocento viene realizzato l'ingresso di Annalena con palazzina e grotta, e vengono distrutti i labirinti per far posto a un viale carrozzabile su progetto di Pasquale Poccianti.

Note

Costituisce il massimo esempio di giardino rinascimentale. Proprietà: statale. Gruppi di massimo 25 persone. Bookshop; bar-ristorante nel cortile di Palazzo Pitti.

Orari di Apertura

Novembre-febbraio 8.15-16.30, marzo 8.15-17.30, aprile, maggio, settembre, ottobre 8.15-18.30 giugno-agosto 8.15-19.30. Chiuso primo e ultimo lunedì del mese, e principali festività.

Prezzi

€ 7,00 biglietto cumulativo insieme al giardino Bardini, alla Galleria del Costume, al Museo delle Porcellane e al Museo degli Argenti; in caso di mostre € 10,00. Per i paesi appartenenti alla Comunità Europea: tra di 18 e i 25 anni € 3,50, gratuito sotto i 18 e sopra i 25 anni, per i disabili e loro accompagnatori, per i giornalisti con tesserino, e per le scolaresche previa prenotazione al n. 055 290112 (Firenze Musei).

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

sopra la grotta di Mosè la fontana del carciofo, opera di Francesco Susini (1637-41) - anfiteatro - vasca del Forcone, detta anche "vivaio di Nettuno" - obelisco egizio proveniente da Villa Medici, eretto in Boboli nel 1790 da Paoletti - statue classiche del Togato, dell'Imperatore e di Cesare - nella vasca cinquecentesca trasformata da Zanobi del Rosso (1777-78) statua in bronzo di Nettuno con Naiadi e Tritoni di Stolzo Lorenzi (1565-68) - statua in marmo dell'Abbondanza del Giambologna (1636), eseguita in collaborazione con Pietro Tacca e Sebastiano Salvini - Kaffehaus di Zanobi del Rosso - fontana di Ganimede di Stolzo Lorenzi (1550 ca.) - statua in marmo di Giove proveniente da Pratolino - grotticina di Madama: voluta da Eleonora di Toledo e realizzata tra il 1553 e il 1555 da Davide Fortini; è caratterizzata dalle sculture di animali che affiorano dalla parete di fondo, opere di Baccio Bandinelli e Giovanni Fancelli - grotta grande (o del Buontalenti) di fine Cinquecento: la facciata è decorata con spugne, stucchi (la Pace e la Giustizia di Giovanni Battista del Tadda) e statue (Bacco e Cerere di Baccio Bandinelli 1552-56). All'interno, in penombra, figure modellate a stucco, forse ispirate al mito di Deucalione e Pirra, sembrano staccarsi dalle pareti; negli angoli due Prigioni di Michelangelo (copie, gli originali sono all'Accademia) - Bacchino, statua in marmo di Valerio Cioli (della statua conosciuta anche come Nano Morgante, è esposto un calco dell'originale) - statue romane di Prigionieri Daci - la fontana dei Mostaccini, ornata da 16 mascheroni in pietra, e realizzata probabilmente da Romolo Ferrucci tra il 1619 e il 1621 - vasca dell'Isola, con la statua dell'Oceano del Giambologna (1637) - "prato delle colonne": 12 busti classici, 2 colonne collocate da Paoletti, e una serie di sculture secentesche di soggetto grottesco, i "Caramogi" di Romolo Ferrucci - grotta di Annalena, realizzata nel 1817 da Giuseppe Cacialli: ospita il gruppo "Adamo ed Eva" di Michelangelo Naccherino (1616 ca.) - limonaia di Zanobi del Rosso (1777-78).

Flora & Fauna

cipressi - lecci - siepi di bosso - limoni - rose antiche - camelie.

Accessibilità

Il percorso per disabili è limitato.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Galleria”) bus D (direzione Piazza Ferrucci), fermata “Santo Spirito” (in via del Mezzetta).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Giardini in Centro

Budini Gattai (Giardino)

Via de' Servi, 51

+39 055 210832

info@budinigattai.com

www.palazzobudinigattai.it

Descrizione

Ugolino Grifoni, segretario di Cosimo I, fece realizzare palazzo e giardino da Bartolomeo Ammannati. I lavori, iniziati nel 1563, durarono dieci anni, creando un giardino ricco di significati nelle decorazioni; elementi di rilievo erano una fontana con le statue di "Giasone con mostri marini" e "Venere", e le spalliere di agrumi e sempreverde per definire lo spazio. Nel Settecento il giardino viene ingrandito e viene spostata la fontana al cui posta viene collocata una fontana a parete con la statua di Venere nel vano. Alla fine dell'Ottocento la famiglia Budini Gattai acquista il giardino che perde completante la sua impostazione geometrica diventando di stile romantico.

Note

Proprietà: Famiglia Budini Gattai. Gruppi di minimo 10 persone. I proprietari offrono ai visitatori caffè o prosecco, secondo l'ora, e la storia stampata del palazzo.

Orari di Apertura

Visita solo su appuntamento per gruppi di almeno 10 persone.

Prezzi

€ 10,00 a persona.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- fontana decorata alla rustica con la statua di Venere e le creature marine che ornavano in origine la fontana cinquecentesca - murata nella parete del palazzo la lapide che ricorda la data di conclusione dei lavori: 1574.

Flora & Fauna

- boschetto di banani, posto in un cortile piccolo e protetto dove le piante godono di un microclima ideale - collezione di camelie, oggi divenuta un vero e proprio boschetto. Vi fioriscono, tra l'altro, le camelie a fiore doppio Callista, la bellissima Mutabilis Traversii a fiore doppio con petali bianchi screziati e listati di rosso, la Terzjana ottenuata a Milano nel 1845 e così chiamata in omaggio alla Marchesa Terzi.

Accessibilità

E' accessibile ai disabili a parte uno scalino per entrare.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Valfonda”) bus 14 (direzione Ripa/Il Girone) o 23 (direzione Sorgane/Nave a Rovezzano), fermata “SS. Annunziata” (in via Battisti).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Altri Giardini

Capponi (Giardino di Villa)

Via Pian dei Giullari 4 – Arcetri – Firenze

+39 055 223465

Descrizione

Giardino composto da terrazzamenti su diversi livelli lungo i versanti di Pian dei Giullari. Il primo terrazzamento, sul retro della villa, arricchita da un glicine secolare, è un'ampia zona a prato. Ad est si entra in un grazioso giardino segreto, a pianta rettangolare, strutturato secondo aiuole geometriche bordate da siepi in bosso. Ad ovest si sviluppano due giardini segreti ornati da parterre in bosso e circondati da alti muri di recinzione. Attraverso un cancello si scende al secondo giardino, al cui centro si trova una vasca in pietra con ninfee. Alti filari di cipressi circondano la piscina di recente costruzione posta ad un livello inferiore.

Note

Fax +39 055 223465. Giardino a terrazzamenti.

Orari di Apertura

Solo su appuntamento per scritto e per gruppi di almeno 10 persone.

Prezzi

€ 10,00.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Pensilina” o “Stazione Scalette”) bus 11 (direzione Due Strade) o bus 12 (fermata “Stazione Parcheggio”, direzione Porta Romana/Piazzale Michelangelo) fino a Porta Romana e, da qui, bus 38C (direzione Poggio Imperiale/Pian dei Giullari). Il bus 38C è solo su prenotazione al seguente numero: 800 019794 da rete fissa. E' necessario telefonare almeno 1 ora prima.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Altri Giardini

Careggi (Giardino di Villa di)

Viale Pieraccini 17

+39 055 4384045

Note

Al telefono risponde la Sig.ra Vivoli in orario d’ufficio. Proprietà della Regione Toscana.

Orari di Apertura

CHIUSO PER RESTAURO.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Largo Alinari”) bus 14 (direzione Ospedale Careggi/Tolentino).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Giardini in Centro

Cascine (Parco delle)

Da Piazza Vittorio Veneto fino al Ponte all'Indiano.

verdeonweb.comune.fi.it/

Descrizione

Verso la fine del Settecento la tenuta passa dalla famiglia Medici ai Lorena, e Pietro Leopoldo decide di aprirla a parco pubblico da usare per feste e ricorrenze religiose. E' Giuseppe Manetti a risistemare le Cascine e ne fa un parco arricchito da arredi e architetture secondo un percorso simbolico che oggi è difficile da cogliere, poiché le architetture sono state decontestualizzate. Durante la dominazione francese Elisa Baciocchi amplia il percorso dei viali; nell'Ottocento si inaugurano le prime corse al galoppo e il Tiro a segno nazionale, dotando il parco di destinazioni sportive. Nel 1865 lo scultore inglese Fuller realizza il monumento all'Indiano, e pochi anni dopo le Cascine passano al Comune di Firenze che affida il restauro a Felice Francolini, il quale disegna anche Piazza Vittorio Emanuele.

Note

Proprietà: comunale. Stand-bar. Gande mercato ogni martedì mattina.

Orari di Apertura

Sempre aperto.

Prezzi

Gratuito.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- Palazzina reale, opera del Manetti, attuale sede della Facoltà di Scienze Agrarie - Abbeveratoio del Quercione, realizzato nel 1796 da Giuseppe Manetti, meglio noto come "Fontana delle Boccacce": serviva ad abbeverare le mucche che pascolavano liberamente nel parco - monumento equestre a Vittorio Emanuele II (in piazza Vittorio Veneto) di Emilio Zocchi (1890). Progettato per Piazza Vittorio Emanuele II (piazza della Repubblica) fu rimosso nel 1932 per l'attuale sistemazione - ponte della Vittoria, progettato dagli architetti Baroni, Bartoli, Gamberini, Mggiora e ing. Focacci. Opera incompleta, non sono mai stati realizzati i rivestimenti in pietra e il parapetto in bronzo come di progetto. Sostituisce un precedente ponte realizzato da Bruno Ferrati nel 1932 e fatto saltare dai tedeschi il 4 agosto 1944 - Fontana del Narciso, progettata in collaborazione da Giuseppe Manetti e Gasparo Paoletti nel 1791. La lapide dedicata a Shelley fu posta nel 1954 - la Piramide, progetto in collaborazione tra Manetti e Paoletti realizzato nel 1796. Si tratta di una "diacciaia": il ghiaccio immagazzinato durante l'inverno veniva consumato nei mesi estivi - le Pavoniere: l'intero complesso architettonico è opera di Giuseppe Manetti, 1791. Prende nome dai graziosi tempietti retrostanti all'origine usati come uccelliere. Negli anni Sessanta la struttura venne trasformata in una piscina comunale - la Casermetta, curiosa abitazione progettata verso il 1795 da Manetti e Paoletti: serviva per ospitare il corpo di guardia; divenne poi casa del giardiniere - monumento a George Washington: voluto dalla colonia americana a Firenze fu eretto nel 1932 - colonna del Pegaseo, attribuita a Pasquale Poccianti (1830 circa). La colonna ha il capitello in ferro e caratterizza il ninfeo un tempo abbellito da erme in pietra – Scuola di Guerra Aerea: vasto complesso architettonico progettato nel 1937 da Raffaele Fagnoni - anfiteatro: era lo scavo di una cava di rena, e negli anni Sessanta fu sistemato ad anfiteatro - monumento al principe indiano: il ventenne principe Rajaran Chuttraputti Maharajah di Kolhapur in visita a Firenze morì il 29 novembre 1870 per un improvviso malore. Fu cremato e la famiglia, nel luogo della cerimonia alla confluenza di due corsi d'acqua, come vuole la tradizione indiana, eresse questo monumento. Progetto architettonico di Charles Mant Captan, 1872; il busto in marmo colorato fu scolpito da G.F. Fuller nel 1876 - la Palazzina dell'Indiano: progettata dall'ufficio tecnico comunale come casermetta con caffè pubblico a terreno nel 1872 e coeva all'intero piazzale per il quale, nello stesso anno, fu costruito il muro a retta.

Flora & Fauna

Il parco copre un'area di 118 ettari e contiene circa 20.000 alberi appartenenti a 60 specie diverse. Fra i più importanti: - cedro dell'Atlante - olmo campestre - pino domestico - ippocastano - quercia della specie delle farnie secolari (le piante più vecchie raggiungono 30 metri di altezza e possono ospitare nella cavità del tronco e dei rami i ghiri, animali comunemente diffusi nel parco) - pioppi bianchi.

Come arrivare

Da via Alamanni tramvia T1 (direzione Villa Costanza), fermata “Cascine”.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Altri Giardini

Castello (Giardino di Villa di)

Via di Castello 47 – Castello – Firenze

+39 055 452691

Descrizione

E' il primo dei giardini medicei, voluto da Cosimo Il Vecchio e disegnato dal Tribolo come allegoria del buon governo mediceo. E' un giardino caratterizzato da statue e dalla celebre grotta, e vi lavorano importanti artisti: Pierino da Vinci, Bartolomeo Ammannati, Giambologna. Viene terminato verso la fine del Cinquecento, al tempo del granduca Ferdinando I. Nella seconda metà del Settecento viene smantellato il labirinto, viene rimossa la fontana di Fiorenza (che trova collocazione alla Petraia), sostituita dalla fontana con il gruppo scultoreo di "Ercole che strozza Anteo" dell'Ammannati, e viene modificata sostanzialmente la parte centrale del giardino. E' Leopoldo II a realizzare i grandi parchi all'inglese di Castello e Petraia e il viale che collega le due ville.

Note

Caffetteria a macchina. L’ultima entrata è sempre 1 ora prima della chiusura. Proprietà statale.

Orari di Apertura

Novembre-febbraio 8.15-16.30; marzo 8.15-17.30; aprile, maggio, settembre, ottobre 8.15-18.30; giugno-agosto 8.15-19.30. (N.B. a marzo e a ottobre considerare il passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa). Chiuso secondo e terzo lunedì del mese e le principali festività da calendario.

Prezzi

Ingresso gratuito.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- fontane di "Fiorenza" e "Ercole che strozza Anteo" del Tribolo e di Pierino da Vinci che vi lavorano dal 1538 al 1548; il bronzo di Fiorenza-Firenze è del Giambologna: l'acqua purificata che scendeva dalla treccia della statua simboleggiava la creazione di un eden mediceo - grotta degli animali: l'idea si deve al Tribolo, e dopo la sua morte vi lavorano altri artisti: Vasari, che forse modifica il progetto del Tribolo; Francesco Ubertino detto il Bachiacca, probabilmente autore delle bellissime vasche con i festoni di pesci e conchiglie; Bartolomeo Ammannati, che nel 1558 fonde in bronzo alcuni animali; il Giambologna, che nel 1567 esegue gli uccelli in bronzo oggi conservati al museo del Bargello - fontana dell'Appennino dell'Ammannati, datata 1563.

Flora & Fauna

- collezione di azalee - siepi di bosso - rose antiche, peonie e bulbi primaverili – piante aromatiche - nella "stufa dei mugherini", cioè la serra calda fatta costruire da Cosimo III, si coltivano i delicati gelsomini di Goa, detti "del Granduca" (Jasmin Sambac) - piante di vite e da frutto - iris - alcuni alberi di pero nano - agrumi, più di 1000 piante in vaso, tutte originate da piante dell'antica collezione, tra cui la varietà più originale è il Citrus aurantium "Bizzarria": ha frutti ibridi, per metà arancio e per metà cedro, dai colori gialli, arancioni, verdi. Questa varietà è oggi coltivata nel giardino di Castello da Paolo Galeotti, il giardiniere cui va il merito di aver ritrovato e riprodotto tramite innesto questa singolare, stupefacente varietà.

Accessibilità

Parziale accesso per disabili.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Palazzo dei Congressi”) bus 28 (direzione Sesto), e poi 400 metri a piedi.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Giardini in Centro

Corsi o di Annlena (Giardino)

Via Romana, 38

+39 055 222348

Descrizione

Nel Quattrocento l'area del giardino era parte dell'antico orto delle monache di Annalena. Agli inizi dell'Ottocento il marchese Tommaso Corsi diviene proprietario del giardino e affida la realizzazione del giardino a Giuseppe Manetti, paesaggista brillante, che dota il giardino di una collezione di piante molto apprezzata dai botanici dell'epoca. La lapide in marmo e il sedile in pietra riportano frasi incise che definiscono il carattere filosofico e contemplativo del giardino.

Note

Il telefono è dell'ing. Pier Francesco Scarselli; ulteriore numero di telefono +39 055 2280105 sig.ra Stefania Scarselli. Proprietà: Ing. Pier Francesco Scarselli. Gruppi di massimo 20 persone.

Orari di Apertura

Solo su appuntamento.

Prezzi

Tariffa da concordarsi al momento della prenotazione.

Opere d'Arte

- ingresso neoclassico su via Romana con le due immagini di fanciulle danzanti - loggetta del canto (angolo tra via Romana e via del Moro) - statua di Mercurio - bassorilievo delle figure alate - statua di terracotta dietro la nicchia di lentaggine - panchina a esedra ornata con raffinati disegni neoclassici (gli stessi appaiono sulla facciata della villa) - una lapide in marmo elogia l'amicizia - statue in terracotta, un tempo ricoperte di stucco a imitazione del marmo.

Flora & Fauna

- aiuola ellittica con elaborato parterre di bosso - siepi di alloro e viburno - alberi di leccio, cedro, magnolia - boschetto visitabile in alto sul muro.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Pensilina” o “Stazione Scalette”) bus 11 (direzione Due Strade), bus 36 (direzione Galluzzo-Le Gore Cascine del Riccio) o bus 37 (direzione Galluzzo-Tavarnuzze), fermata “Serumido” (in via dei Serragli).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Giardini in Centro

Corsini al Prato (Giardino)

Via Il Prato, 58

+39 055 210564

Descrizione

Nel 1591 Alessandro Acciaiuoli acquista il terreno e incarica il Buontalenti di costruire il palazzo. L'opera non e completata a causa di dissesti finanziari, e la proprietà viene venduta nel 1621 a Filippo di Lorenzo Corsini. Filippo incarica Gherardo Silvani, architetto, di portare a compimento il "casino di delizia". Il giardino annesso al palazzo non e molto esteso, ma è ampliato con l'acquisto di terreni vicini. Silvani disegna la composizione prevedendo, nella parte centrale, spartimenti geometrici dal disegno particolarmente ricercato. Ingrandito da Gaetano Baccani, tra il 1834 e il 1836, il "casino al Prato" diviene residenza di Neri Corsini, marchese di Laiatico, ed Eleonora Rinuccini.

Note

Proprietà: Principessa Giorgiana Corsini e principe Filippo Corsini. Le visite guidate sono fatte dalla principessa Corsini ma solo per gruppi, e in tal caso è necessario prendere un appuntamento.

Orari di Apertura

Visita solo su appuntamento dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00; per le visite è necessario prendere un appuntamento (Tel +39 340 2514033). Chiusura sabato, domenica e festivi, agosto, vacanze di Natale e Pasqua.

Prezzi

€ 8,00-10,00.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- raccolta antiquaria di statue in marmo e iscrizioni classiche.

Flora & Fauna

- parterre geometrico con siepi di bosso - piantagioni di fiori e aromatiche - 2 boschetti all'inglese concepiti nel gusto romantico, con grandi alberi di leccio e alloro - peonie rosa - ciliegi - tigli secolari - area adibita a prato e frutteto.

Come arrivare

Da via Alamanni tramvia T1 (direzione Villa Costanza), fermata “Leopolda”.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it

Altri Giardini

Fonte Lucente (Giardino di Villa Peyron al Bosco di)

Via di Vincigliata 2 – Fiesole – Firenze

+39 055 5978278

www.bardinipeyron.it

Descrizione

Paolo Peyron eredita la villa da Angelo Peyron e, a partire dal 1934, inizia i lavori di realizzazione di un giardino che si sviluppa senza interruzione. Dopo i danni subiti nell'ultima guerra si iniziano i lavori di ricostruzione, e così nascono il giardino all'italiana, le terrazze, le scalinate di raccordo, lo spazio per la musica dedicato a Riccardo Muti con belvedere sul lago, le aiuole di bosso, il laghetto, il bosco arredato con antiche architetture da giardino e statue provenienti dal Veneto. L'acqua è un elemento fondamentale del giardino, vi sono ben 29 fontane.

Note

+39 055 20066206 (Villa Bardini). Proprietà della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Orari di Apertura

Dal 1 marzo al 3 novembre: venerdì, sabato e domenica ore 10.00-18.00. Ultimo ingresso ore 17.00.

Prezzi

€ 10,00.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- antiche architetture da giardino - circa 80 statue provenienti dal Veneto, disseminate nel giardino e nel bosco - 29 fontane realizzate con elementi di varia provenienza.

Flora & Fauna

- aiuole di bosso - quinte di cipressi - giardino all'italiana - bosco – glicine.

Accessibilità

Solo parzialmente accessibile ai disabili.

Come arrivare

Da Piazza S. Marco bus 7 (direzione Fiesole), dal capolinea bus 47.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, turismo3@comune.fi.it - Loggia del Bigallo, bigallo@comune.fi.it