- SURVIVAL KIT -

Verde

Giardini in Centro

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Bardini (Giardino)

via de’Bardi 1r (entrata da Costa San Giorgio)

+39 055 2346988

www.bardinipeyron.it

Descrizione

La proprietà fu venduta dalla famiglia Mozzi, oberata da problemi economici nel 1400, e tornò in mano alla famiglia solo nel 1551-2. Nella prima metà del Seicento l'architetto Gherardo Silvani costruisce una villa panoramica su Costa San Giorgio, con annesso giardino, per Giovan Francesco Manadori. Nel 1781 la proprietà Mozzi si estende grazie alla donazione di Margherita d'Orford di una "casa con orto grande" a Giulio Mozzi. Nel 1819 Giacomo Luigi Le Blanc, proprietario di Villa Manadori e del giardino, realizza un parco all'inglese, e nel 1839 Pier Giannozzo de' Mozzi acquista la proprietà Le Blanc fondendola alla propria. Nel 1880 il complesso viene acquistato da Wanda Carolath-Benthen (principessa salesiana), e nel 1913 dall'antiquario Stefano Bardini che, alla sua morte, la lascia al figlio Ugo. L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha finanziato il restauro: sono state restaurate le statue, la scalinata barocca tutta fiorita al centro del giardino, ed è stato recuperato e restaurato il Canale del Drago (un canale d'acqua). In via de' Bardi 1r c'è la mostra permanente delle fioriture e una lunetta stile Utens.

Note

Proprietà: Fondazione Bardini-Peyron, ma gestito dallo Stato. I gruppi devono essere di massimo 25 persone. Bookshop.

Orari di Apertura

Novembre-febbraio 8.15-16.30, marzo 8.15-17.30, aprile, maggio, settembre, ottobre 8.15-18.30, giugno-agosto 8.15-19.30. Chiusura primo e ultimo lunedì del mese, e principali festività.

Prezzi

€ 7,00 cumulativo insieme al giardino di Boboli, alla Galleria del Costume, al Museo delle Porcellane e al Museo degli Argenti (in caso di mostre € 10,00). Per i paesi appartenenti alla Comunità Europea: tra i 18 e i 25 anni € 3,50 ( € 5,00 in caso di mostre), gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni, per disabili e loro accompagnatori, per i giornalisti con tesserino e per le scolaresche previa prenotazione al n. 055 290112 (Firenze Musei).

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- muro-fontana con decorazioni in pietra spugna, tessere di marmo e conchiglie; fa quasi certamente parte della sistemazione settecentesca degli spazi retrostanti il palazzo - fondale decorato con lo stemma dei Mozzi - scalinata barocca - grande nicchia con elementi architettonici in pietra; al suo interno una statua in marmo composta da Bardini con pezzi di recupero - limonaia ingrandita da Bardini - grotta rustica; faceva parte degli arredi del giardino ottocentesco di Giacomo Luigi Le Blanc - gruppo scultoreo di Cerere e Bacco – tempietto con gioco d'acqua a cascate - canale del Drago.

Flora & Fauna

- lecci - allori - ulivi - un leccio secolare - giardino inglese - mirti - azalee - rose - tunnel di ortensie che porta a Belvedere - iris rifiorente.

Accessibilità

Solo una parte del giardino è accessibile ai disabili, ma c’è il ghiaino ed è in salita.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Galleria”) bus D (direzione Piazza Ferrucci), fermata “Ponte alle Grazie”.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Boboli (Giardino di)

Piazza Pitti 1 (entrata da Palazzo Pitti, via Romana e Piazzale di Porta Romana)

+39 055 2388791

www.polomuseale.it/boboli

Descrizione

Palazzo Pitti viene acquistato nel Quattrocento da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici. Nel Cinquecento lavorano alla realizzazione del giardino artisti importanti: Tribolo, Vasari, Ammannati, Buontalenti. Nel Seicento viene ampliato per volere di Cosimo II, e nel 1630-31 Giulio Parigi disegna il Viale dei Cipressi, l'anfiteatro dietro il palazzo viene trasformato in struttura muraria e si realizzano i labirinti, le "ragnaie" e la vasca dell'Isola. Nel 1737 viene istituito l'Orto Botanico connesso al Museo di Storia Naturale "La Specola". Dopo un periodo di abbandono i lavori riprendono nella seconda metà del Settecento sotto l'impulso degli Asburgo Lorena cui si deve il Kaffehaus e la limonaia di Zanobi del Rosso, la Palazzina della Meridiana e la base al centro dell'anfiteatro su cui viene collocato l'obelisco egizio opere di Niccolò Gaspero Paletti. Nell'Ottocento viene realizzato l'ingresso di Annalena con palazzina e grotta, e vengono distrutti i labirinti per far posto a un viale carrozzabile su progetto di Pasquale Poccianti.

Note

Costituisce il massimo esempio di giardino rinascimentale. Proprietà: statale. Gruppi di massimo 25 persone. Bookshop; bar-ristorante nel cortile di Palazzo Pitti.

Orari di Apertura

Novembre-febbraio 8.15-16.30, marzo 8.15-17.30, aprile, maggio, settembre, ottobre 8.15-18.30 giugno-agosto 8.15-19.30. Chiuso primo e ultimo lunedì del mese, e principali festività.

Prezzi

€ 7,00 biglietto cumulativo insieme al giardino Bardini, alla Galleria del Costume, al Museo delle Porcellane e al Museo degli Argenti; in caso di mostre € 10,00. Per i paesi appartenenti alla Comunità Europea: tra di 18 e i 25 anni € 3,50, gratuito sotto i 18 e sopra i 25 anni, per i disabili e loro accompagnatori, per i giornalisti con tesserino, e per le scolaresche previa prenotazione al n. 055 290112 (Firenze Musei).

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

sopra la grotta di Mosè la fontana del carciofo, opera di Francesco Susini (1637-41) - anfiteatro - vasca del Forcone, detta anche "vivaio di Nettuno" - obelisco egizio proveniente da Villa Medici, eretto in Boboli nel 1790 da Paoletti - statue classiche del Togato, dell'Imperatore e di Cesare - nella vasca cinquecentesca trasformata da Zanobi del Rosso (1777-78) statua in bronzo di Nettuno con Naiadi e Tritoni di Stolzo Lorenzi (1565-68) - statua in marmo dell'Abbondanza del Giambologna (1636), eseguita in collaborazione con Pietro Tacca e Sebastiano Salvini - Kaffehaus di Zanobi del Rosso - fontana di Ganimede di Stolzo Lorenzi (1550 ca.) - statua in marmo di Giove proveniente da Pratolino - grotticina di Madama: voluta da Eleonora di Toledo e realizzata tra il 1553 e il 1555 da Davide Fortini; è caratterizzata dalle sculture di animali che affiorano dalla parete di fondo, opere di Baccio Bandinelli e Giovanni Fancelli - grotta grande (o del Buontalenti) di fine Cinquecento: la facciata è decorata con spugne, stucchi (la Pace e la Giustizia di Giovanni Battista del Tadda) e statue (Bacco e Cerere di Baccio Bandinelli 1552-56). All'interno, in penombra, figure modellate a stucco, forse ispirate al mito di Deucalione e Pirra, sembrano staccarsi dalle pareti; negli angoli due Prigioni di Michelangelo (copie, gli originali sono all'Accademia) - Bacchino, statua in marmo di Valerio Cioli (della statua conosciuta anche come Nano Morgante, è esposto un calco dell'originale) - statue romane di Prigionieri Daci - la fontana dei Mostaccini, ornata da 16 mascheroni in pietra, e realizzata probabilmente da Romolo Ferrucci tra il 1619 e il 1621 - vasca dell'Isola, con la statua dell'Oceano del Giambologna (1637) - "prato delle colonne": 12 busti classici, 2 colonne collocate da Paoletti, e una serie di sculture secentesche di soggetto grottesco, i "Caramogi" di Romolo Ferrucci - grotta di Annalena, realizzata nel 1817 da Giuseppe Cacialli: ospita il gruppo "Adamo ed Eva" di Michelangelo Naccherino (1616 ca.) - limonaia di Zanobi del Rosso (1777-78).

Flora & Fauna

cipressi - lecci - siepi di bosso - limoni - rose antiche - camelie.

Accessibilità

Il percorso per disabili è limitato.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Galleria”) bus D (direzione Piazza Ferrucci), fermata “Santo Spirito” (in via del Mezzetta).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Budini Gattai (Giardino)

Via de' Servi, 51

+39 055 210832

[email protected]

www.palazzobudinigattai.it

Descrizione

Ugolino Grifoni, segretario di Cosimo I, fece realizzare palazzo e giardino da Bartolomeo Ammannati. I lavori, iniziati nel 1563, durarono dieci anni, creando un giardino ricco di significati nelle decorazioni; elementi di rilievo erano una fontana con le statue di "Giasone con mostri marini" e "Venere", e le spalliere di agrumi e sempreverde per definire lo spazio. Nel Settecento il giardino viene ingrandito e viene spostata la fontana al cui posta viene collocata una fontana a parete con la statua di Venere nel vano. Alla fine dell'Ottocento la famiglia Budini Gattai acquista il giardino che perde completante la sua impostazione geometrica diventando di stile romantico.

Note

Proprietà: Famiglia Budini Gattai. Gruppi di minimo 10 persone. I proprietari offrono ai visitatori caffè o prosecco, secondo l'ora, e la storia stampata del palazzo.

Orari di Apertura

Visita solo su appuntamento per gruppi di almeno 10 persone.

Prezzi

€ 10,00 a persona.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- fontana decorata alla rustica con la statua di Venere e le creature marine che ornavano in origine la fontana cinquecentesca - murata nella parete del palazzo la lapide che ricorda la data di conclusione dei lavori: 1574.

Flora & Fauna

- boschetto di banani, posto in un cortile piccolo e protetto dove le piante godono di un microclima ideale - collezione di camelie, oggi divenuta un vero e proprio boschetto. Vi fioriscono, tra l'altro, le camelie a fiore doppio Callista, la bellissima Mutabilis Traversii a fiore doppio con petali bianchi screziati e listati di rosso, la Terzjana ottenuata a Milano nel 1845 e così chiamata in omaggio alla Marchesa Terzi.

Accessibilità

E' accessibile ai disabili a parte uno scalino per entrare.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Valfonda”) bus 14 (direzione Ripa/Il Girone) o 23 (direzione Sorgane/Nave a Rovezzano), fermata “SS. Annunziata” (in via Battisti).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Cascine (Parco delle)

Da Piazza Vittorio Veneto fino al Ponte all'Indiano.

verdeonweb.comune.fi.it/

Descrizione

Verso la fine del Settecento la tenuta passa dalla famiglia Medici ai Lorena, e Pietro Leopoldo decide di aprirla a parco pubblico da usare per feste e ricorrenze religiose. E' Giuseppe Manetti a risistemare le Cascine e ne fa un parco arricchito da arredi e architetture secondo un percorso simbolico che oggi è difficile da cogliere, poiché le architetture sono state decontestualizzate. Durante la dominazione francese Elisa Baciocchi amplia il percorso dei viali; nell'Ottocento si inaugurano le prime corse al galoppo e il Tiro a segno nazionale, dotando il parco di destinazioni sportive. Nel 1865 lo scultore inglese Fuller realizza il monumento all'Indiano, e pochi anni dopo le Cascine passano al Comune di Firenze che affida il restauro a Felice Francolini, il quale disegna anche Piazza Vittorio Emanuele.

Note

Proprietà: comunale. Stand-bar. Gande mercato ogni martedì mattina.

Orari di Apertura

Sempre aperto.

Prezzi

Gratuito.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- Palazzina reale, opera del Manetti, attuale sede della Facoltà di Scienze Agrarie - Abbeveratoio del Quercione, realizzato nel 1796 da Giuseppe Manetti, meglio noto come "Fontana delle Boccacce": serviva ad abbeverare le mucche che pascolavano liberamente nel parco - monumento equestre a Vittorio Emanuele II (in piazza Vittorio Veneto) di Emilio Zocchi (1890). Progettato per Piazza Vittorio Emanuele II (piazza della Repubblica) fu rimosso nel 1932 per l'attuale sistemazione - ponte della Vittoria, progettato dagli architetti Baroni, Bartoli, Gamberini, Mggiora e ing. Focacci. Opera incompleta, non sono mai stati realizzati i rivestimenti in pietra e il parapetto in bronzo come di progetto. Sostituisce un precedente ponte realizzato da Bruno Ferrati nel 1932 e fatto saltare dai tedeschi il 4 agosto 1944 - Fontana del Narciso, progettata in collaborazione da Giuseppe Manetti e Gasparo Paoletti nel 1791. La lapide dedicata a Shelley fu posta nel 1954 - la Piramide, progetto in collaborazione tra Manetti e Paoletti realizzato nel 1796. Si tratta di una "diacciaia": il ghiaccio immagazzinato durante l'inverno veniva consumato nei mesi estivi - le Pavoniere: l'intero complesso architettonico è opera di Giuseppe Manetti, 1791. Prende nome dai graziosi tempietti retrostanti all'origine usati come uccelliere. Negli anni Sessanta la struttura venne trasformata in una piscina comunale - la Casermetta, curiosa abitazione progettata verso il 1795 da Manetti e Paoletti: serviva per ospitare il corpo di guardia; divenne poi casa del giardiniere - monumento a George Washington: voluto dalla colonia americana a Firenze fu eretto nel 1932 - colonna del Pegaseo, attribuita a Pasquale Poccianti (1830 circa). La colonna ha il capitello in ferro e caratterizza il ninfeo un tempo abbellito da erme in pietra – Scuola di Guerra Aerea: vasto complesso architettonico progettato nel 1937 da Raffaele Fagnoni - anfiteatro: era lo scavo di una cava di rena, e negli anni Sessanta fu sistemato ad anfiteatro - monumento al principe indiano: il ventenne principe Rajaran Chuttraputti Maharajah di Kolhapur in visita a Firenze morì il 29 novembre 1870 per un improvviso malore. Fu cremato e la famiglia, nel luogo della cerimonia alla confluenza di due corsi d'acqua, come vuole la tradizione indiana, eresse questo monumento. Progetto architettonico di Charles Mant Captan, 1872; il busto in marmo colorato fu scolpito da G.F. Fuller nel 1876 - la Palazzina dell'Indiano: progettata dall'ufficio tecnico comunale come casermetta con caffè pubblico a terreno nel 1872 e coeva all'intero piazzale per il quale, nello stesso anno, fu costruito il muro a retta.

Flora & Fauna

Il parco copre un'area di 118 ettari e contiene circa 20.000 alberi appartenenti a 60 specie diverse. Fra i più importanti: - cedro dell'Atlante - olmo campestre - pino domestico - ippocastano - quercia della specie delle farnie secolari (le piante più vecchie raggiungono 30 metri di altezza e possono ospitare nella cavità del tronco e dei rami i ghiri, animali comunemente diffusi nel parco) - pioppi bianchi.

Come arrivare

Da via Alamanni tramvia T1 (direzione Villa Costanza), fermata “Cascine”.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Corsi o di Annlena (Giardino)

Via Romana, 38

+39 055 222348

Descrizione

Nel Quattrocento l'area del giardino era parte dell'antico orto delle monache di Annalena. Agli inizi dell'Ottocento il marchese Tommaso Corsi diviene proprietario del giardino e affida la realizzazione del giardino a Giuseppe Manetti, paesaggista brillante, che dota il giardino di una collezione di piante molto apprezzata dai botanici dell'epoca. La lapide in marmo e il sedile in pietra riportano frasi incise che definiscono il carattere filosofico e contemplativo del giardino.

Note

Il telefono è dell'ing. Pier Francesco Scarselli; ulteriore numero di telefono +39 055 2280105 sig.ra Stefania Scarselli. Proprietà: Ing. Pier Francesco Scarselli. Gruppi di massimo 20 persone.

Orari di Apertura

Solo su appuntamento.

Prezzi

Tariffa da concordarsi al momento della prenotazione.

Opere d'Arte

- ingresso neoclassico su via Romana con le due immagini di fanciulle danzanti - loggetta del canto (angolo tra via Romana e via del Moro) - statua di Mercurio - bassorilievo delle figure alate - statua di terracotta dietro la nicchia di lentaggine - panchina a esedra ornata con raffinati disegni neoclassici (gli stessi appaiono sulla facciata della villa) - una lapide in marmo elogia l'amicizia - statue in terracotta, un tempo ricoperte di stucco a imitazione del marmo.

Flora & Fauna

- aiuola ellittica con elaborato parterre di bosso - siepi di alloro e viburno - alberi di leccio, cedro, magnolia - boschetto visitabile in alto sul muro.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Pensilina” o “Stazione Scalette”) bus 11 (direzione Due Strade), bus 36 (direzione Galluzzo-Le Gore Cascine del Riccio) o bus 37 (direzione Galluzzo-Tavarnuzze), fermata “Serumido” (in via dei Serragli).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Corsini al Prato (Giardino)

Via Il Prato, 58

+39 055 210564

Descrizione

Nel 1591 Alessandro Acciaiuoli acquista il terreno e incarica il Buontalenti di costruire il palazzo. L'opera non e completata a causa di dissesti finanziari, e la proprietà viene venduta nel 1621 a Filippo di Lorenzo Corsini. Filippo incarica Gherardo Silvani, architetto, di portare a compimento il "casino di delizia". Il giardino annesso al palazzo non e molto esteso, ma è ampliato con l'acquisto di terreni vicini. Silvani disegna la composizione prevedendo, nella parte centrale, spartimenti geometrici dal disegno particolarmente ricercato. Ingrandito da Gaetano Baccani, tra il 1834 e il 1836, il "casino al Prato" diviene residenza di Neri Corsini, marchese di Laiatico, ed Eleonora Rinuccini.

Note

Proprietà: Principessa Giorgiana Corsini e principe Filippo Corsini. Le visite guidate sono fatte dalla principessa Corsini ma solo per gruppi, e in tal caso è necessario prendere un appuntamento.

Orari di Apertura

Visita solo su appuntamento dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00; per le visite è necessario prendere un appuntamento (Tel +39 340 2514033). Chiusura sabato, domenica e festivi, agosto, vacanze di Natale e Pasqua.

Prezzi

€ 8,00-10,00.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- raccolta antiquaria di statue in marmo e iscrizioni classiche.

Flora & Fauna

- parterre geometrico con siepi di bosso - piantagioni di fiori e aromatiche - 2 boschetti all'inglese concepiti nel gusto romantico, con grandi alberi di leccio e alloro - peonie rosa - ciliegi - tigli secolari - area adibita a prato e frutteto.

Come arrivare

Da via Alamanni tramvia T1 (direzione Villa Costanza), fermata “Leopolda”.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Medici Riccardi (Giardino di Palazzo)

Via Cavour, 3

+39 055 2760340

www.palazzo-medici.it

Descrizione

All'epoca di Lorenzo il Magnifico il giardino del palazzo conteneva statue antiche e moderne (tra cui la "Giuditta" di Donatello) e siepi scolpite per feste e ricorrenze, come la festa di nozze tra il Magnifico e Clarice Orsini nel 1469. Nel 1500 il giardino viene lastricato, e dopo la vendita del palazzo nella seconda metà del Cinquecento ai Riccardi, subisce variazioni nel corso dei secoli, fino all'intervento di Enrico Lusini nel 1911-1921. Lusini progetta un giardino tra rinascimentale e barocco con la fontana con la statua eroica di Francesco Riccardi e la pavimentazione in ciottoli con stemmi dei Medici e dei Riccardi.

Note

Proprietà: Provincia di Firenze. Bookshop.

Orari di Apertura

9.00-18.00. Chiusura mercoledì.

Prezzi

€ 700; ridotto € 4,00 da 6 a 12 anni, oltre i 65 anni, per gruppi di oltre 15 persone, soci ACI, Touring Club e tessere ICOM., studenti universitari con tessera o libretto, militari.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- fontana con la statua eroica di Francesco Riccardi - statue antiche.

Flora & Fauna

- agrumi in vaso.

Come arrivare

15 minuti a piedi dalla Stazione.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Museo Archeologico (Giardino del)

Descrizione

Lorenzo il Magnifico acquista case nella zona progettando di costruirvi una colossale villa urbana circondata da giardini, ma la vicinanza all'Ospedale degli Innocenti e a tre strutture religiose (monastero degli Angiolini, monastero della Crocetta e SS. Annunziata) rende il luogo più idoneo al ritiro religioso che all'insediamento di "casini di delizia". Il giardino viene modificato nel corso dei secoli (al tempo di Cosimo II e nel Settecento e Ottocento). Dopo il temporaneo insediamento della Corte dei Conti all'epoca di Firenze capitale, il palazzo della Crocetta è scelto nel 1879 come sede del Museo Archeologico. Dopo il fallimento di vari progetti, Luigi Adriano Milani riesce a creare un giardino strettamente collegato al museo, in cui collocare strutture e monumenti architettonici provenienti dagli scavi archeologici, e nei primi anni del Novecento, coadiuvato dall'architetto Giuseppe Castellucci, ricostruisce nel giardino differenti tombe etrusche.

Note

Proprietà: statale. Fax +39 055 242213. Bookshop.

Orari di Apertura

Solo il sabato se non c'è cattivo tempo; visite guidate da un custode ogni ora: 9.30, 10.30, 11.30, 12.30. E' necessario telefonare sempre per conferma 1-2 giorni prima. Chiusura: principali festività.

Prezzi

Con il biglietto del museo è possibile visitare anche il giardino: € 4,00; ridotto € 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni e per le scolaresche previa prenotazione al n. 055 290112 (Firenze Musei).

Opere d'Arte

- tomba del Diavolino (VII sec. a.C.), proveniente da Vetulonia e ricostruita nel 1901-2, e una tomba, anch'essa di Vetulonia, con architrave recante l'iscrizione del nome del defunto - tomba di Tlesnei, con volta a botte ricostruita nel 1899 - tomba Inghirami, copia fedele della tomba scoperta nel 1861 a Volterra e contenente all'interno 53 urne funerarie in alabastro - tomba di Veio (VII sec. a.C.) - tomba di Casale Marittimo, a cella circolare - il "leone di Tuscania", davanti alla tomba di Casale Marittimo - tomba del Crocefisso del Tufo, l'altare e la "favissa" (fossa votiva) di Bolsena.

Flora & Fauna

- un esemplare di tasso centenario - anemoni, narcisi e tulipani di vario tipo - camelie: la camelia a fiore doppio Callista, la bellissima Mutabilis Treversii a fiore doppio con petali bianchi screziati e listati di rosso e la Terzjana, ottenuta a Milano nel 1845 e dedicata alla marchesa Terzi.

Accessibilità

E' accessibile ai disabili entrando da via della Colonna, con un po' di difficoltà per la presenza di ghiaino. Non è accessibile ai disabili la tomba etrusca di Casale Marittimo (le altre si vedono comunque da fuori).

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Valfonda”) bus 14 (direzione Ripa/Il Girone) o bus 23 (direzione Sorgane/Nave a Rovezzano), fermata “SS. Annunziata” (in via Battisti).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Orti Oricellari

Via Orti Oricellari, 9 – ingresso da Via della Scala, 85

+ 39 055 266991

Descrizione

Sede di riunioni di letterati, umanisti, filosofi e storici sotto la proprietà di Bernardo Rucellai (ricordiamo Machiavelli, Buondelmonti, Jacopo da Diacceto e Luigi Alemanni), il giardino viene acquistato alla fine del Cinquecento da Francesco I de' Medici per la sua Bianca Cappello, e ritrasformato in luogo di feste e scherzi. A metà del Seicento ne è proprietario Giovan Carlo I de' Medici e il giardino viene ridisegnato da Alfonso Parigi e Ferdinando Tacca. Francesco Ridolfi lo acquista nel 1670 e ne commissiona l'ampliamento a Pier Francesco Silvani. Agli inizi dell'Ottocento Giuseppe Stiozzi Ridolfi chiede a Luigi de Cambrai Digny di disegnargli un parco all'inglese e viene creato un giardino romantico.

Note

Il giardino fa parte del complesso scolastico del Lycée International “Victor Hugo” a cui corrisponde il numero di telefono.

Orari di Apertura

Visite su appuntamento il mercoledì dalle 14 alle 17 ed il sabato dalle 9 alle 12.

Prezzi

Ingresso gratuito.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- statua di Polifemo, eseguita da Antonio Novelli, allievo del Giambologna, in muratura intonacata - grotta di Polifemo (o antro dei venti), ornata da spugne; per realizzarla fu creata una collinetta artificiale - grotta dei Bagni, decorata con concrezioni calcaree: ha immagini bucoliche guastate da tempo e umidità – facciata neoclassica del Pantheon di de Cambrai Digny. Restaurato negli anni Sessanta dell'Ottocento da Giuseppe Poggi, l'edificio contiene sepolcri e cimeli degli uomini illustri che popolarono il giardino ai tempi della "Sylva Oricellaria" - grotta secentesca posta al di sotto del palazzo, con nicchie ornate di conchiglie e spugne.

Come arrivare

Da Piazza Stazione 10 minuti a piedi.

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Orto Botanico (Giardino dei Semplici)

Via Micheli, 3

+39 055 2757402

[email protected]

www.msn.unifi.it

Descrizione

Nel 1545, su indicazione di Ghini (docente di botanica medica presso l'Università di Bologna), Cosimo I stabilisce che anche Firenze (come Siena) abbia un orto botanico aperto agli studenti di botanica medica. Nasce così il "Giardino dei Semplici" su progetto del Tribolo, con un disegno a pianta irregolarmente quadrata con al centro un'isola ottagonale con fontana marmorea, circondata da un fossato attraversato da ponti mobili. Ai quattro vertici del giardino ci sono dei piccoli boschetti. L'aspetto odierno del giardino si presenta molto modificato con pianta poligonale irregolare, e nel corso dell'Ottocento si è aggiunto un rettangolo di terreno sul lato di via Capponi. Nell'angolo nord-orientale si trova il laghetto.

Note

Proprietà: Università di Firenze. Visite guidate per i gruppi su prenotazione al n. +39 055 2346760 (Ufficio Attività Didattiche, lunedì-venerdì 9.00-17.00) o tramite mail; € 30,00 oltre al costo del biglietto. Piccolo bookshop.

Orari di Apertura

Dal 16/10 al 31/3: sabato, domenica, lunedì 10.00-17.00. Dal 1/4 al 15/10: tutti i giorni 10.00-19.00 tranne il mercoledì. Chiusura per le principali festività.

Prezzi

€ 6,00; € 3,00 da 6 a 14 anni, scolaresche fino alla scuola secondaria di II grado su carta intestata della scuola. Ingresso gratuito: sotto i 6 anni e sopra i 65, studenti e dipendenti dell'Università di Firenze, studenti del Progetto Erasmus e iscritti all’Accademia di Belle Arti, , soci ICOM, ANMS, disabili e loro accompagnatori, guide turistiche munite di tessera, giornalisti con tessera, insegnanti e accompagnatori di scolaresche fino a 3 per classe. Possibilità di biglietto cumulativo per i Musei di Storia Naturale (eccetto La Specola), validità 3 mesi, € 10,00. Biglietto familiare (eccetto La Specola) € 13,00, biglietto nominativo valido 1 anno (massimo 30 ingressi, eccetto La Specola) € 30,00.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- nelle serrette in vetro, i cosiddetti "stufini", notevole collezione di orchidee - le grandi serre in muratura ospitano le collezioni più prestigiose, con esemplari rari ed esotici: cicas, piante grasse, felci - ricca collezione di piante medicinali - vasche per le piante acquatiche - numerose conifere: tra queste interessanti esemplari di cipresso calvo (Taxodium distichum) con i caratteristici pneumatofori, radici che sporgono dall'acqua e attraverso cui le piante assorbono ossigeno - piante arboree anche secolari - numerosi arbusti e piante erbacee - ricca collezione di azalee.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Valfonda”) bus 14 (direzione Ripa/Il Girone) o 23 (direzione Sorgane/Nave a Rovezzano), fermata “San Marco”; oppure bus 17 (direzione Stadio/Viale Verga), fermata “Venezia – Hotel de La Pace” (in via Lamarmora).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Torrigiani (Giardino)

Via de' Serragli,146

+39 055 224527

[email protected]

www.giardinotorrigiani.it

Descrizione

E' il giardino più grande entro le mura cittadine e corrisponde all'ideale estetico e filosofico del giardino inglese. Nel 1813 Pietro Torrigiani, massone, incarica Luigi de Cambrai Digny appartenente anch'egli alla loggia massonica "Napoleone", di sviluppare nel giardino un percorso in chiave simbolico-massonica, con simboli che dovevano restare misteriosi e difficilmente decifrabili: statue della Sfinge e di Osiride, tempietto dell'Arcadia, il Torrino e le altre numerose architetture. Cambrai Digny vi lavora solo per un anno. Nel 1819 l'architetto Gaetano Baccani realizza il Torrino neogotico, i finti merli del bastione mediceo, il ginnasio, l'uccelliera e altri giochi. Sempre nel 1819 viene pubblicato a cura di Antonio Pucci l'inventario, che raccoglie 13.000 piante in terra e 5.500 in vaso.

Note

Ulteriore numero di telefono +39 348 3960570. Fax +39 055 229662. Proprietà: dott. Torrigiani.

Orari di Apertura

Solo su appuntamento.

Prezzi

€ 20,00 a persona per un minimo di € 50,00. Per gruppi € 15,00 a persona.

Accesso Disabili

Accesso: Sì
Bagni per Disabili: Sì

Opere d'Arte

- tempietto dell'Arcadia: all'interno un gruppo scultoreo rappresenta un leone che assale un toro - Torrino, realizzato dall'architetto Gaetano Baccani e ispirato all'emblema araldico della famiglia Torrigiani – statua della Sfinge - statua di Osiride, dio egizio della morte e della resurrezione, che mostra due tavole recanti le norme per l'accesso al giardino: "Sono proibiti i cani e ugualmente i cavalli e le carrozze. non si toccano i fiori, piante, ne' minerali. Non si eseguano giochi senza speciale permesso. Non si passeggi che sulle viottole" - bellissimi vasi in marmo - "Seneca che indica la via a Pietro Torrigiani giovinetto", gruppo scultoreo eseguito da Pio Fedi nell'Ottocento.

Flora & Fauna

- piantagioni di albero di alto fusto pregevoli e rari - boschetto di bambù - siepi di alloro e altri sempreverdi - prato circolare posto davanti alla villa - straordinario esemplare di faggio ultracentenario.

Come arrivare

Da Piazza Stazione (fermata “Stazione Pensilina” o “Stazione Scalette”) bus 11 (direzione Due Strade), bus 36 (direzione Galluzzo-Le Gore Cascine del Riccio) bus 37 (direzione Galluzzo-Tavarnuzze), fermata “Serumido” (in via dei Serragli).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]

Vivarelli Colonna (Giardino di Palazzo)

Via Ghibellina, 28 (si entra da via delle Conce)

+39 055 2625940

Descrizione

Il giardino è suddiviso in aiuole geometriche piantate a bosso e ha un boschetto di camelie sul lato orientale. Sul fondo del giardino un muro-fontana settecentesco.

Note

Al telefono risponde la sig.ra Francesca Granelli. Gruppi di massimo 30 persone.

Orari di Apertura

Da aprile a ottobre martedì e giovedì 10.00-17.00. Chiusura novembre-marzo.

Prezzi

Gratuito.

Accesso Disabili

Accesso: Sì

Opere d'Arte

- muro-fontana settecentesco.

Accessibilità

La deambulazione per disabili può essere un po' difficoltosa per la presenza di ghiaino.

Come arrivare

Da via Panzani bus C2 (direzione Piazza Beccaria), fermata “Malborghetto” (in via dell’Agnolo).

Fonte: Uffici Informazioni Turistiche Comune di Firenze - Piazza Stazione 4, [email protected] - Loggia del Bigallo, [email protected]