L’Arno è il cuore di Firenze e dal Ponte Vecchio o dal ponte Santa Trinita non sarà difficile vedere delle piccole imbarcazioni che, di gran lena, lo risalgono. Sono i “barchini” dei canottieri comunali di Firenze – istituzioni storiche e rinomate della città del Rinascimento – che partono dal lungarno Ferrucci e costeggiano tutto il centro storico di Firenze da una prospettiva del tutto insolita. Quella dell’acqua, del fiume.

E se sarete abbastanza avventurosi, scoprirete una Firenze del tutto nuova. I canottieri di Firenze hanno rappresentato negli anni la voglia di riscatto della città dalle disavventure che l’ hanno colpita. Durante la Seconda guerra mondiale i barcaioli continuarono ad uscire in acqua finché fu possibile, anche sfidando le bombe tedesche. Subito dopo la grande alluvione del 1960, i barchini uscirono in acqua, fieri della loro storia, a testimoniare la voglia del popolo fiorentino di riemergere dal fango dell’alluvione del 4 novembre.

Quella uscita, tanto simbolica quanto drammatica, è rimasta nel cuore dei fiorentini. Se avete la fortuna di passare per Firenze il 24 giugno, giorno di San Giovanni patrono della città, oltre ad ammirare la splendida festa e i fuochi d’artificio potrete tifare per l’ormai classica sfida in acqua tra i quartieri storici fiorentini.

Gli equipaggi in gara indossano i colori storici – Bianco per Santo Spirito, Verde per Santa Croce, Azzurro per San Giovanni e Rosso per Santa Maria Novella – in una sfida che affonda le sue radici nella storia della città. Magari, dal Ponte Santa Trinita o addirittura da Ponte Vecchio, potrete immergervi in una delle attività più sentite dai fiorentini. Cosicché, anche voi ed anche solo per un giorno, sarete catapultati dentro l’atmosfera magica di questi luoghi.

Credits: Federica di Giovanni